“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi” 

Albert Einstein. 

Marzo 2020 sarà ricordato per sempre per quest’evento, inatteso, che sconvolge tutto, cambia la nostra storia e il nostro modo di concepire il tempo. È il tempo dell’imprevedibile che spaventa per la sua natura, ma ancor di più per la sua rapidità, ma come il fisico tedesco insegnava, anche noi dobbiamo guardare a quest’emergenza come a un’opportunità. Per riconoscere delle opportunità bisogna innanzitutto guardare ai punti di debolezza e dobbiamo renderci conto che da una prospettiva nazionale, meridionale e campana in particolare, è chiaro che non siamo stati in grado di valutare limiti e contraddizioni di un sistema produttivo, imprenditoriale che non si è adattato al correre del tempo. 
Il tempo, proprio la velocità di questi sconvolgimenti ora ci impone la lentezza.

Fermiamoci, ora che, in Italia, siamo costretti a farlo. Rallentiamo, prendiamocelo questo tempo, pensiamo.

Non abbiamo voluto o meglio saputo applicare i necessari correttivi per la paura di investire e di perdere il guadagno immediato o forse perché siamo ancora troppo affezionati ai modelli del passato che ben conosciamo e pensiamo siano sempre efficaci. Adesso ci troviamo a rincorrere quelle best practices che avrebbero dovuto essere messe in pratica anche nel nostro Bel Paese già da tempo. Un mix di innovazione dei processi, digitalizzazione e welfare ci dovrà guidare in un futuro che arriva a gran velocità.

Il periodo di isolamento che ci è stato imposto ci porterà novità, creatività, ci darà un nuovo impulso. Stiamo riscoprendo il tempo, lo useremo alla grande!

Anche l’internazionalizzazione, il nostro settore, si è preso un momento di pausa. Le principali manifestazioni internazionali in tutti i settori sono state cancellate o riprogrammate per i prossimi mesi; le difficoltà della logistica, la chiusura dei confini, il crollo di fiducia avrà gravi ripercussioni sulla nostra economia. Sarà un momento di riflessione anche per le nostre attività. Sicuramente saremo tentati di pensare che il futuro sia solo digitale, obiettivo che – percorrendo diverse strade – saremo obbligati a raggiungere. La verità è che l’internazionalizzazione non sarà mai un processo unicamente digitale, l’internazionalizzazione vive di rapporti, di empatia, di curiosità.

Per immaginare di allargare il nostro business su altri scenari, dobbiamo conoscerli, viverli, dominare gli imprevisti con la conoscenza più approfondita possibile. Dopo aver passato ore e ore con gli occhi attaccati allo schermo, anche in compagnia di amici e familiari; adesso, ora che ci manca, riscopriamo la voglia di socialità, quella vera, quella fatta di abbracci, carezze, strette di mano.

Questo sconvolgimento ci porterà un maggiore equilibrio che applicheremo a tutte le nostre attività.
Noi della Net In, insieme con il nostro Paese, ci fermiamo per un po’; ma solo per ripartire più velocemente. Non saremo in giro, nelle aziende, agli eventi internazionali; ma siamo ancora più impegnati di prima a inventare il nostro nuovo modello di business. Siamo fiduciosi, insieme con il nostro Paese, che la primavera ci troverà migliori!